La trasformazione guidata dall'intelligenza artificiale sta ridefinendo il modo in cui le imprese competono, innovano e sviluppano il proprio capitale umano.
Per accompagnare le organizzazioni in questo cambiamento, Digit'Ed, Sole 24 ORE Business School e Confindustria Cuneo hanno promosso "Formare per Performare", in programma il 2 luglio presso la sede di Confindustria Cuneo, dedicato al ruolo strategico della formazione nello sviluppo delle competenze e della competitività aziendale.
Competenze e AI: una sfida per la competitività
Secondo Vassena, le organizzazioni si trovano oggi ad affrontare una fase di trasformazione profonda che coinvolge modelli decisionali, processi e ruoli professionali. E la formazione non è una risposta dopo che il cambiamento è avvenuto, è la condizione che lo rende governabile prima. Per questo motivo, la formazione della leadership rappresenta una scelta strategica per le organizzazioni. Sviluppare competenze non significa soltanto colmare gap esistenti, ma creare le condizioni per affrontare sfide future e sostenere la crescita dell'impresa nel lungo periodo.
Competenza e coraggio: la scelta organizzativa
L'iniziativa nasce da un dato di fatto: sebbene l'adozione dell'intelligenza artificiale nelle imprese italiane stia accelerando, permane un divario rispetto al contesto europeo sul fronte delle competenze digitali e della capacità di trasformare l'innovazione in valore per il business.
Secondo i recenti dati ISTAT, l'utilizzo dell'AI nelle imprese italiane è raddoppiato in un anno, passando dall'8,2% del 2024 al 16,4% del 2025, con una crescita ancora più marcata nelle grandi aziende e nel Nord-Ovest. Una dinamica che conferma come la vera sfida non sia solo tecnologica, ma soprattutto organizzativa e manageriale.
La formazione come leva strategica
Da questa riflessione ne deriva un cambio di prospettiva: considerare la formazione non come un costo operativo, ma come un investimento capace di generare vantaggio competitivo.
Ad aprire i lavori una riflessione sul ruolo della formazione come abilitatore del business, seguita dall'intervento di Luca Tremolada, giornalista ed esperto di economia del lavoro de Il Sole 24 Ore, che offrirà un'analisi sull'impatto degli agenti intelligenti nell'evoluzione dei ruoli professionali, dei modelli organizzativi e dei nuovi fabbisogni di competenze.
Dall'analisi delle competenze all'azione
Uno dei momenti centrali dell'incontro è stato dedicato alla mappatura strategica delle competenze, guidata da Stefania Vinci, Head of Business Intelligence, e Camilla Beccari, Head of Advisory & Assessment Projects di Digit'Ed.
L'obiettivo è fornire alle imprese una metodologia concreta per identificare le competenze emergenti, individuare quelle destinate a evolvere e progettare percorsi di sviluppo capaci di trasformare il cambiamento in un'opportunità di crescita.
Le esperienze delle imprese
Ampio spazio è stato poi dedicato al confronto con il territorio attraverso la sessione "Formazione in azione", con la partecipazione di Bus Company, Manitowoc Crane Group Italy, Gruppo Merlo che hanno condiviso esperienze concrete di trasformazione delle competenze, mostrando come percorsi formativi strutturati possano supportare l'innovazione organizzativa e generare risultati misurabili.
Costruire il futuro delle competenze
Con questa iniziativa, Digit’Ed e Sole 24 ORE Business School confermano il proprio impegno nel supportare imprese e manager nell'evoluzione delle competenze richieste dai nuovi scenari economici e tecnologici.
Attraverso il confronto tra esperti, aziende e professionisti, "Formare per Performare" è stata un’occasione per riflettere sul valore strategico della formazione e sul ruolo che persone, competenze e cultura organizzativa rivestono nella costruzione della competitività di domani.









